Il legame che si instaura nel tempo con i nostri committenti ci porta spesso a collaborare a veri e propri progetti di vita, ben oltre la semplice fornitura di arredi.
Questa imponente cucina modello Etruria è stata concepita per completare il restauro di una classica colonica a Cercina, nota località adagiata sulle colline di Firenze. La dimora è da secoli il cuore operativo di una tenuta agricola dedicata alla produzione di olio d’oliva di altissima qualità, gestita da qualche decennio da una coppia di due nostri clienti e amici di lunga data. Dopo una gran parte della loro vita passata alla guida della loro impresa edile, hanno scelto di ritirarsi in campagna, curando in prima persona ogni aspetto della ristrutturazione e delle lavorazioni agricole della tenuta. Tra i vari interventi di falegnameria che ci hanno commissionato, questa cucina rappresenta il fulcro nevralgico dell’abitazione: un ambiente dove la solidità del legno, la competenza costruttiva e la funzionalità quotidiana si fondono in un’architettura di assoluto rigore.
Per un contesto rurale dalle esigenze prettamente operative, abbiamo progettato una complessa architettura in finta muratura. L’intera ossatura portante, i setti verticali e le basi di appoggio sono stati ingegnerizzati utilizzando del listellare e multistrato di primissima qualità. Questi materiali tecnici di alto spessore garantiscono il volume e la portata visiva della muratura tradizionale, annullandone però la rigidità strutturale e le problematiche di posa in cantiere. Le superfici esterne di questa intelaiatura lignea sono state trattate per riprodurre fedelmente la matericità dell’intonaco rustico, creando nicchie, muretti divisori e rientranze calcolate al millimetro per accogliere in modo millimetrico i moduli in legno e gli elettrodomestici.
Ad avvolgere e completare la struttura muraria intervengono le facciate e i frontali, tutti rigorosamente forgiati in legno massello di castagno, un’essenza tenace, compatta e dotata di una venatura profondamente marcata. Per alleggerire l’impatto visivo della composizione senza nascondere la vera natura della materia prima, l’intera superficie in massello è stata sottoposta a un meticoloso trattamento di laccatura bianca spazzolata e patinata. La spazzolatura meccanica con spazzole in acciaio agisce sulle fibre asportando la parte più tenera dell’anello legnoso, permettendo alla vernice chiara di depositarsi nelle insenature naturali dell’essenza. Il passaggio finale della patinatura manuale conferisce ai rilievi un tono leggermente anticato, restituendo una sensazione di materiale vissuto, protetto dalle macchie e altamente resistente all’usura quotidiana.
L’organizzazione degli spazi è dettata da una misurata alternanza tra moduli chiusi e sezioni a vista, sviluppata su ampi e profondi piani di lavoro. Tutta la zona operativa è sormontata da un massiccio top in pietra naturale di grosso spessore, un materiale che i padroni di casa, forti della loro passata esperienza nel settore edile, hanno selezionato per l’elevatissima resistenza agli urti, ai graffi e alle alte temperature. A dominare l’area dedicata ai fuochi si erge una grande cappa aspirante a camino, incorniciata alla base da un possente trave in massello di castagno sagomato, che rievoca le proporzioni dei focolari di un tempo. Il blocco cottura è affiancato da pratiche nicchie a giorno ricavate nella finta muratura, ideali per riporre spezie e utensili da avere sempre a portata di mano durante la preparazione dei pasti.
La capacità di stivaggio di questa cucina è stata portata ai massimi livelli attraverso un attento studio delle altezze. Le basi alternano file di capienti cassettoni ad alto scorrimento a robusti sportelli con telaio e bozza centrale in castagno massiccio. Nella fascia superiore, la composizione si alleggerisce grazie all’inserimento di vetrine a telaio con ripiani interni illuminati e di una classica piattaia a giorno, un elemento della tradizione ebanistica che movimenta la facciata permettendo l’esposizione del vasellame. Le aperture di ogni singolo elemento sono gestite da una calibrata ferramenta in metallo anticato, con maniglie a ponte e pomoli lavorati che garantiscono una presa salda, abbinati a robuste cerniere in acciaio dimensionate appositamente per sostenere senza flessioni il notevole peso del vero legno pieno.
La prima cosa però che salta all’occhio in questa composizione sono i due mobili angolari che sono stati posizionati ai due lati della parete lunga. Si tratta di due volumi differenti che sono dedicati a due tipi diverso di stivaggio. Il primo, quello a sinistra è un mobile angolare che contiene un grande frigorifero con celletta, mentre il secondo quello a destra, è un vero e proprio ripostiglio a due ante che si erge nella sua maestosità, grazie anche ad un originalissimo coperchio fatto “a tetto” che funge da coronamento alla dispensa e abbellisce ulteriormente il progetto. Questo decoro, fortemente voluto dai committenti per ricordare la propria professione, è un’altra prova di quanto i nostri mobili sono personalizzabili e conformabili a piacere.
Trasformare le essenze grezze in ambienti capaci di resistere al lavoro quotidiano e al passaggio delle stagioni è il fondamento della nostra bottega. Questa cucina è stata progettata su misura, calibrata in ogni incastro e verniciata artigianalmente dai maestri falegnami della Qu.Ma. Arredamenti, la nostra storica manifattura con sede in Via Rimaggio 2 a Dicomano (Firenze).
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