
Le colline di Giogoli, incastonate nel verde paesaggio che unisce il Galluzzo a Scandicci, rappresentano un crocevia di antiche tradizioni contadine e vocazione all’accoglienza. All’interno di un curato agriturismo immerso in questo territorio, abbiamo progettato una composizione capace di ricevere gli ospiti con un calore d’altri tempi. Si tratta della nostra cucina modello Laura, un arredo dal forte rigore formale che bilancia le necessità operative di una famiglia che gestisce una struttura ricettiva, con un’estetica fortemente radicata nella cultura del luogo. L’intero impianto si sviluppa in modo lineare su un’unica grande parete, offrendo una visione d’insieme equilibrata e di grande pulizia architettonica.
La solidità di questa realizzazione parte dalla sua ossatura invisibile, costruita assemblando robuste casse in listellare di legno, un materiale tecnico capace di garantire un’elevata resistenza all’uso intensivo. I frontali, le ante a telaio e i cassettoni sono stati forgiati interamente in legno massello di castagno, un’essenza nobile, tenace e profondamente legata alla nostra terra.
Per donare all’ambiente una luminosità pacata, i nostri ebanisti hanno eseguito una accurata laccatura effetto gesso bicolore, alternando moduli in bianco e in grigio. Questo trattamento artigianale deposita un velo opaco sulle superfici, lasciando affiorare la decisa venatura del castagno e conferendo al legno un aspetto materico e vissuto.
Il piano di lavoro rappresenta il baricentro tattile dell’intera composizione. Per assicurare la massima durabilità nel tempo, abbiamo selezionato un possente marmo di Trani dallo spessore di 4 cm, sottoposto a una specifica lavorazione per renderlo opaco e anticato alla vista e al tatto.
Questa massiccia lastra lapidea accoglie, sul lato sinistro, un profondo lavello in ceramica bianca a vasca singola, installato in puro stile rustico con il frontale a vista sporgente rispetto al filo delle basi. A corredo della zona lavaggio, un miscelatore a ponte in ottone anticato si staglia contro l’alzata posteriore in marmo, la quale è stata finemente sagomata ad arco per proteggere la parete da umidità e schizzi d’acqua.
Il cuore operativo della cucina si distingue per una precisa scelta progettuale a favore dell’ergonomia: una zona cottura ribassata, interamente laccata nella tonalità grigia per staccare visivamente dal resto dei volumi bianchi. Questo solido blocco inferiore ospita un forno da incasso in tinta dotato di un caratteristico oblò ovale in vetro, impreziosito da maniglia e manopole in metallo ottonato. Sul top in Trani ribassato trova alloggio un ampio piano cottura a gas a cinque fuochi provvisto di pesanti griglie in ghisa. Ad affiancare il forno, una serie di capienti cassettoni scorrevoli garantisce un accesso immediato a pentole e utensili, chiusi da frontali rifiniti con pomolini ovali e pratiche maniglie a conchiglia.
A sovrastare l’area fuochi si erge una importante cappa a camino, dimensionata per diventare il fulcro visivo della parete. Il volume superiore aspirante è rivestito da doghe verticali in castagno laccato bianco, mentre la base è definita da una spessa mantovana modanata grigia sorretta da grandi mensole sagomate a sbalzo. Sotto questo solido trave di raccordo, una barra in metallo scuro permette di appendere comodamente i tessili da cucina. Sulla sinistra della cappa, la geometria aerea della quinta si completa con un pensile a vetrina arricchito da un sistema di illuminazione a LED integrata, ideale per esporre i calici, affiancato da un piccolo elemento a giorno perfetto per alloggiare i misuratori del tempo e i piccoli decori.
A chiudere la linearità dell’impianto sul lato destro, una rigorosa colonna verticale a doppia anta, rifinita da una classica cornice superiore modanata, offre un generoso spazio di stivaggio essenziale per l’attività dell’agriturismo. L’illuminazione dell’intero ambiente è gestita in modo tecnico e funzionale tramite un lungo binario a soffitto dotato di faretti orientabili in metallo scuro, che direzionano fasci di luce mirati sui piani di lavoro in marmo. Per accogliere gli ospiti durante le colazioni, il centro della stanza ospita infine un tavolo quadrato in legno abbinato a comode sedie con schienale a doghe, tutto laccato in grigio per mantenere una assoluta coerenza cromatica con i dettagli della cucina.
Progettare arredi che sappiano resistere all’uso intensivo di una struttura ricettiva, mantenendo intatto il sapore genuino della tradizione toscana, è un impegno che rinnoviamo con dedizione su ogni singolo mobile alla Qu.Ma. Arredamenti, la nostra storica manifattura con sede in Via Rimaggio 2 a Dicomano (Firenze).
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