
Progettare un ambiente domestico per chi affronta quotidianamente la complessa realtà di un polo ospedaliero richiede un’attenzione particolare all’equilibrio e alla serenità degli spazi. Per l’abitazione di un primario, situata nell’elegante e tranquilla zona collinare a ridosso dell’azienda ospedaliera di Careggi a Firenze, abbiamo realizzato una composizione dal respiro classico e rasserenante.
La conformazione architettonica della stanza, caratterizzata da un luminoso pavimento in pietra chiara e da un soffitto con travature in legno verniciate, ha accolto in modo naturale il nostro modello Evelina. L’impianto si sviluppa in una razionale configurazione angolare, pensata per offrire una netta divisione delle aree operative garantendo al contempo una fluida vivibilità quotidiana.
L’affidabilità di questa cucina risiede nella sua architettura invisibile, costituita da solide casse interne in listellare di legno dimensionate per resistere all’usura del tempo. I frontali, dotati di profonde riquadrature a telaio, sono forgiati in legno massello e rifiniti con una rigorosa laccatura in grigio e bianco opaco.
Questa sofisticata bicromia definisce i volumi in modo netto: la rilassante tonalità di grigio veste in modo compatto l’intera fascia delle basi inferiori e la colonna laterale, mentre il bianco opaco alleggerisce la sezione superiore dei pensili e della struttura aspirante. L’assenza di riflessi della vernice restituisce una sensazione tattile vellutata, impreziosita dalla presenza di sobri pomoli in metallo dal design essenziale.
Il piano di lavoro e lo schienale retrostante raccontano una storia di profonda ricerca per la materia prima assoluta. Il committente ha infatti scelto di selezionare personalmente la pietra recandosi, su nostra indicazione, direttamente presso una storica segheria di Carrara.
La scelta è ricaduta su un massiccio marmo bianco con morbide venature grigie estratto dall’unica cava rimasta ancora in attività nei pressi della nota località di Colonnata. Quella di Canaloni. Questo materiale rappresenta ormai una rarità geologica riservata ai palati più sopraffini, condividendo la propria fama e il territorio d’origine, con il rinomato lardo che ha reso celebre in tutto il mondo quel piccolo paesino incastonato tra le Alpi Apuane.
La parete principale è dominata da un’imponente cappa a camino, il cui volume superiore intonacato di bianco è incorniciato da una possente mantovana modanata in legno grigio sorretta da spesse mensole sagomate. La fascia frontale della cappa funge da solido piano d’appoggio, decorato con una classica stampa botanica incorniciata. Lo schienale operativo, così come l’intero piano di lavoro, è stato realizzato utilizzando spesse lastre di marmo bianco con delicate venature grigie, attrezzato con una sottile barra portautensili in metallo a cui sono appesi i tradizionali tegami in rame.
La postazione di cottura vera e propria è servita da un forno da incasso in acciaio e da un piano cottura a gas molto tecnico, provvisto di una peculiare piastra centrale liscia tipo fry-top, ideale per cotture rapide e precise.
Sul lato destro della composizione, lo snodo angolare introduce la zona dedicata al lavaggio e alla dispensa superiore.
Per richiamare il sapore delle antiche cucine signorili, i nostri artigiani hanno inserito un grande lavello in ceramica bianca a vasca singola, installato con il frontale a vista sporgente rispetto al filo delle ante e completato da un miscelatore a ponte dal sapore retrò. La fascia superiore si distingue per una configurazione aerea molto curata, composta da due pensili a vetrina con ripiani interni illuminati a LED. A collegare questi due moduli sospesi, troviamo un pratico elemento a giorno strutturato come una piattaia classica, essenziale per mantenere i servizi di piatti e le brocche sempre a portata di mano.
A chiudere il lato operativo di destra si erge una rigorosa colonna frigo interamente pannellata nella medesima laccatura grigio opaco, studiata per integrarsi silenziosamente nella quinta ebanistica nascondendo le moderne tecnologie del freddo. Il calore di questo ambiente non si esaurisce però nella zona tecnica: il centro della stanza, inondato dalla luce naturale proveniente dalle ampie portefinestre, accoglie un massiccio tavolo rettangolare in legno massello anticato dal sapore rustico.
Attorno ad esso trovano posto delle sedie in legno con schienale a incrocio, un dettaglio che conferisce alla stanza un’identità accogliente, trasformando la cucina in un vero e proprio rifugio conviviale da condividere in famiglia.
Progettare e costruire arredi che uniscano una concreta praticità operativa a un’eleganza sobria e duratura è la nostra precisa volontà costruttiva. Ogni singolo asse di questa cucina è stato tagliato, calibrato e laccato a mano dai maestri falegnami della Qu.Ma. Arredamenti, la nostra storica manifattura con sede in Via Rimaggio 2 a Dicomano (Firenze).
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